PROMOZIONE:
2 menu risparmi 25 € /
3 menu risparmi 55 € /
4 menu risparmi 80 €

Alimentazione sana

La carne rossa fa male?

Il consumo di carni rosse è correlato con il rischio di contrarre il diabete mellito di tipo II, il tumore del colon-retto e altri tumori. Come fare per limitare questi rischi? Mangiarne la giusta quantità.

Tra i tipi di carne, le carni rosse sono quelle che contengono mediamente più grassi, soprattutto saturi, più ferro e più carnitina. Ne fanno parte la carne di bovino, caprino e ovino adulto, montone, equino, suino, anatra, faraona, oca, piccione e struzzo.

Nel 2015 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la carne rossa come probabilmente cancerogena per il tumore al colon retto, alla prostata e allo stomaco. Inoltre, le carni lavorate (insaccati, salumi e carni conservate) sono state definite come sicuramente cancerogene per il tumore del colon retto.

Il pericolo riguarda il consumo eccessivo di questi alimenti.

Lo IARC indica il consumo di una porzione al giorno di affettati di 50-60 grammi e di 3,5 porzioni di carne rossa (90 g a porzione, per un totale di 315 g a settimana) come fattori che aumentano il rischio di cancro.

Bisogna ricordare, però, che la comparsa di tumori è determinata da una concomitanza di più fattori, nel caso del tumore del colon retto tra questi troviamo la sedentarietà, il consumo eccessivo di calorie e lo stile di vita in generale.

Qualsiasi alimento se consumato in maniera eccessiva ha conseguenze negative sulla nostra salute, anche l’acqua. Assumere troppa carne rossa porta numerosi rischi oltre a quello di contrarre un tumore, come il rischio cardiovascolare, la gotta, le ulcere e il cancro dello stomaco, l’affaticamento renale, l’osteoporosi.

La carne rossa non è però il male assoluto, per assumerla nel modo corretto serve fare attenzione alle porzioni. Quanto è il quantitativo consigliato di carne rossa? Lo IARC raccomanda di assumerne non più di 500 grammi a settimana.

La carne rossa e gli insaccati sono fonti proteiche che contengono anche importanti micronutrienti come ferro, zinco e vitamina B12. Spesso scegliamo di consumarli perchè gustosi e di veloce preparazione. Per consumarne di meno, è bene alternarli con altre fonti proteiche, come il pollo, il pesce o i legumi.

In generale, seguire un’alimentazione bilanciata e uno stile di vita attivo serve, tra le altre cose, anche per evitare i rischi del consumo eccessivo di carne rossa.

Tutti i post Scegli il tuo menu