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Alimentazione sana

L'alimentazione interferisce con le terapie farmacologiche

Quando assumiamo un farmaco, esso entra a far parte delle nostre vie metaboliche. Qui può venire in contatto con i cibi e le bevande che ingeriamo. Le interazioni farmaco-alimento possono influire sulle fasi di assorbimento, metabolismo, biodisponibilità, escrezione del farmaco, oltre che renderlo inefficace o potenziarne la tossicità.

In alcuni casi la presenza o meno di cibo nello stomaco definisce l'assorbimento più lento o più veloce dei medicinali. Ad esempio, nel caso di alcuni farmaci che possono provocare disturbi gastrici, l'assunzione a stomaco pieno ha un effetto protettivo poiché impedisce l’azione diretta del farmaco sulla mucosa gastrica. Altre volte, sono le proprietà chimico-fisiche del medicinale ad influenzarne l'efficacia, come nel caso degli alimenti ad elevato contenuto lipidico, che favoriscono le secrezioni biliari e, di conseguenza, l'assorbimento dei farmaci che hanno affinità con i grassi.

Le interazioni farmaco-alimento sono oggetto di attenzione da parte delle istituzioni.
A questo proposito, la Food and Drug Administration (FDA) ha pubblicato la nota "Avoiding drug Interaction" in cui illustra i principali esempi di interazioni, li riportiamo qui sotto:
• Il succo di pompelmo può interagire con molte tipologie di farmaci. Amplifica l'effetto delle ciclosporine e di alcuni farmaci contro l'ipertensione, aumentandone anche i possibili effetti collaterali. Va evitato anche in caso di assunzioni di medicinali contenenti buspirone, chinino, triazolam, alcuni farmaci calcio-antagonisti e antistaminici.
• La liquirizia può aumentare la tossicità dei farmaci a base di digossina, utilizzati per curare l'insufficienza cardiaca, e può rendere meno efficaci i diuretici e alcuni farmaci per la pressione arteriosa.
• Il cioccolato, se assunto in quantità considerevoli, interagisce con gli inibitori delle monoamino ossidasi. Al suo interno vi è poi una certa quantità di caffeina, che può potenziare l'azione di alcuni stimolanti o contrastare l'effetto di sedativi.
• Quando si effettua una terapia farmacologica, bisogna stare attenti all'assunzione di alcol, in quanto può aumentare o ridurre l'effetto di molti medicinali.

Questi sono solamente alcuni esempi, ma la ricerca delle possibili interazioni tra farmaci e alimenti avviene su larga scala, già in fase sviluppo prodotto da parte delle aziende farmaceutiche.
Per definire uno standard, l'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha pubblicato le linee guida "Guideline in the investigations of drug interactions". Al momento dell'acquisto del medicinale, le possibili interazioni sono indicate sul foglio illustrativo.

Quindi è bene leggere con attenzione tutte le informazioni sui medicinali che assumiamo e, per qualsiasi dubbio, chiedere al proprio medico.

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